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DIGITAL ART: CONTACT – IL REGNO

Quando si tratta di collaborare con band musicali per la creazione di artwork raramente mi capitano gruppi che non siano rock, metal, progressive (come Soulpit, The Medullary Paralysis, The Meaning Under) ecc… non che la cosa mi dispiaccia!
Questa volta sono stato contattato dal tastierista/pianista Andrea Pavanello con il quale è nata una florida collaborazione per la realizzazione della copertina del suo primo album solista “Contact – Il Regno”.

Contact - Il Regno

Contact (cover)

Non essendo il mio un blog che recensisce musica preferisco non dilungarmi parlando del contenuto del cd, ma piuttosto vorrei mostrare alcuni step di lavorazione che mi hanno permesso di creare le parti più complesse di questo artwork come ad esempio l’albero.

Eh già… l’albero è stata una bella sfida. Non è di un albero comune che si è parlato mentre Andrea mi raccontava il concept dell’album, ma bensì di un albero fantastico, surreale, che emerge dalle acque del mare.
Ovviamente trovare alberi el genere da fotografare (in questa stagione poi…) o da comprare da stock era già in partenza un’impresa ardua, così ho optato per la soluzione “fai da te”.
Ho preso due foto che mi sembravano adatte allo scopo e ho iniziato a “potare” e ricomporre in Photoshop fino ad ottenere il risultato che vedete.

costruzione albero

costruzione albero

Contact - Il Regno

Particolare della copertina

Questa volta è stato davvero complesso sia il lavoro di interpretazione del concept album sia l’elaborazione stessa dell’immagine, ma sono molto soddisfatto del risultato!

Andrea Pavanello Contact

POSTER ART: THE PASSAGE

Da pochi mesi ho cambiato casa e ora che finalmente tutto è “al suo posto” bisogna riempire qualche parete.

Adoro i quadri, ma la mia casetta non è così grande da ospitare tutto quello che vorrei. Ho pensato che in entrata ci volesse qualcosa che possa mettere a proprio agio amici e parenti, con colori caldi ed evocativi e con un soggetto che richiami positività.

Allora ho pensato a questo concept: The Passage.

The Passage Digital art

The Passage

Tecniche usate? Sempre il buon vecchio Photoshop e l’ormai inseparabile tavoletta grafica Wacom!

Qui a seguito alcuni dettagli.

The Passage particolare

The Passage particolare

The Passage particolare

BIENNALE DI VENEZIA: IL WORKSHOP SULLA POST-PRODUZIONE FOTOGRAFICA

Uno dei sogni che ho messo nel cassetto in questi ultimi anni è quello di poter partecipare attivamente ad un importante evento come quello della Biennale di Venezia.
Proprio l’altro ieri, mercoledì 14 settembre, questo piccolo sogno si è avverato grazie ad una serie di workshop organizzati dal team di Neoludica (Debora Ferrari e Luca Traini) in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics.

I workshop si sono svolti il 12, 13 e 14 settembre al Palazzo Candiani di Mestre dai docenti di fumetto, illustrazione e grafica pubblicitaria della Scuola Comics. Le tematiche affrontate sono state le metodologie per la progettazione e realizzazione di un fumetto (Stefano Tamiazzo, Francesco Frosi, Antonio Menin), le metodologie e i principi pittorici applicati alla game art (Vittorio Bustaffa, Angelo Bussacchini, Pierluigi Ongarato) ed infine i rapporti tra fotografia e grafica nella produzione di game art e comunicazione visiva (Matteo Rosin, Lorenzo Scaldaferro).

Neoludica - Scuola Internazionale di Comics

Ora però vi racconto come si è svolto il workshop tenuto da me e dal docente di fotografia Lorenzo Scaldaferro!

Il tema che abbiamo proposto riguardava la post-produzione fotografica in stile “cinematografico” ovvero riproporre gli stili adottati nella produzione di immagini e locandine dei film.
Ma quali film? Beh, per restare in tema “fumetti” e “art is a game” abbiamo pensato a film ispirati a videogiochi e fumetti, in questo caso HITMAN e SIN CITY (chiaramente rinominati per via dei diritti).

All’interno della sala conferenze del Palazzo Candiani Lorenzo ha allestito un set fotografico con tanto di luci e fondale per immortalare in diretta i soggetti che poi sono stati post-prodotti da me in Photoshop CS5.

Neoludica workshop

Durante la dimostrazione sia io che Lorenzo non abbiamo perso l’occasione per coinvolgere sotto vari aspetti i presenti; abbiamo raccontato il nostro percorso lavorativo e l’esperienza di docenti della Scuola Comics e soprattutto abbiamo chiesto dei volontari (Alessia, Marco e Luca) che si prestassero a diventare i personaggi di un film!
Ovviamente durante la lavorazione abbiamo svelato con piacere alcuni trucchi del mestiere, come posizionare le luci di un set fotografico, qualche dritta su come usare metodi di fusione in Photoshop per ridisegnare le luci e le ombre, gli oggetti avanzati, l’utilizzo della tavoletta grafica e altro ancora.

La giornata è filata liscia, senza intoppi e con molto entusiasmo sia da parte nostra che dei presenti.
Ringrazio di cuore i simpatici Alessia, Marco e Luca che si sono prestati ad essere “post-prodotti” e che hanno reso più appassionante questo workshop”.

Voglio inoltre ringraziare gli sponsor che ci hanno supportato per questo importante evento: NIKON per averci fornito l’ammiraglia D3s e il sistema di trasmissione file WT4, WACOM per le meravigliose tavolette grafiche Intuos 4 e Cintiq, X-RITE per gli ottimi strumenti di calibrazione per fotocamera e monitor.

I risultati del workshop? Eccoli!!!

Neo City

Neo City, ispirato allo stile delle locandine di Sin City

Game Over

Game Over, ispirato al personaggio di Hitman

Game Over

Game Over, ispirato al personaggio di Hitman... ma al femminile!

… dimenticavo… ovviamente si tratta di armi finte!!!

GIUSEPPE GARIBALDI HA MODIFICATO IL SUO STATO – scritto 150 anni fa

Garibaldi su Twitter?!?!

Proprio così! Domani si festeggià l’unità d’Italia e quindi oggi, in collaborazione con SinfoniaLab, mi sono divertito a creare un profilo Twitter per Garibaldi invecchiando l’interfaccia di 150 anni a colpi di pennelli di Photoshop, pezzi di scotch e brandelli di foto vecchie!

Profilo Twitter di Garibaldi

Profilo Twitter di Garibaldi

Cito qui a seguito un estratto dell’articolo pubblicato da SinfoniaLab:

“In occasione della Festa per i 150 anni del nostro Paese, proviamo per un attimo a immaginare come sarebbe stata l’Unità d’Italia se il linguaggio e gli strumenti fossero stati quelli contemporanei… “

L’articolo completo lo potete leggere nella sezione news del sito di SinfoniaLab (dal quale potrete scaricarvi anche il pdf in alta risoluzione!!!!)

KEYTAR – FINALMENTE PRONTA!

Proprio questa settimana è stata ultimata la verniciatura della Keytar progettata ancora qualche tempo fa.
Se non sapete o non ricordate di cosa sto parlando andate a visitare il post che racconta della progettazione e quello che racconta dell’incontro alla fabbrica Manne che si è occupata della verniciatura.

Ecco alcune foto!

Keytar

Keytar indossata

Keytar dettaglio

Keytar dettaglio pannello funzioni

Keytar tasti

Keytar dettaglio tasti

Keytar dettaglio punta

Keytar dettaglio punta

Direi un lavoro ben riuscito!!!

Adesso non resta che augurare una buona suonata al nostro amico musicista!

ALBUM ART – SOULPIT

Finalmente (anche se un po’ in ritardo) è arrivata la mia copia del cd Substantial della band padovana SOULPIT!

Substantial

Substantial cd packaging

I Soulpit sono una death metal band emergente con la quale ho lavorato quest’anno. Lo sviluppo di questo progetto è stato molto stimolante perchè si è trattato di un lavoro completo (e complesso) partendo dallo studio degli scatti fotografici alla foto manipolazione di essi, dalla realizzazione dell’artwork a quella dell’intero booklet.

Questi quattro ragazzi hanno facilitato tantissimo il mio lavoro perchè sono arrivati da me con le idee molto chiare sul risultato che volevano ottenere ed è stato quindi più semplice interpretare graficamente il loro album. In una mezza giornata siamo riusciti a concludere la sessione di scatti fotografici perchè tutti e quattro hanno saputo “recitare” in maniera impeccabile loro stessi e i loro alter ego dentro i quadri.

Una curiosità: nella cover, per ottenere l’effetto della tela che sta per essere strappata dal burattino ho fatto uno scatto alle pieghe del lenzuolo del mio letto… a mali estremi!

Substantial booklet

Substantial - booklet

Beh, volete un assaggio della loro musica? Andate a visitare il loro profilo MySpace… io intanto ascolto la mia copia!

Soulpit label

Substantial... nel mio stereo!

IL RITORNO DALLA CINA DEI THE MEDULLARY PARALYSIS

Proprio in questi giorni sono tornati dalla Cina i The Medullary Paralysis e sembra che la loro esperienza sia stata del tutto positiva, ricca di emozioni e momenti forti. Vi invito caldamente ad andare a vedere le foto del tour sul loro profilo Flickr!

Ma la vera sorpresa è stata quella di ricevere una loro mail, che riporto qui a seguito, con un particolare ringraziamento per il lavoro svolto fin’ora:
Di ritorno dall’estenuante tour cinese, abbiamo letto il tuo post e ci siamo sentiti naturalmente in dovere di ringraziarti e confermare quanto è facile e soddisfacente lavorare con te. L’artwork che hai realizzato per il nostro China Tour 2010 ha riscosso un grande successo, pensa che abbiamo firmato decine e decine di poster e flyer, trasformati inaspettatamente dai fan in gadget da conservare gelosamente come ricordo! I gestori stessi dei club si sono complimentati con noi per la professionalità dell’immagine con cui ci siamo presentati al pubblico cinese. Tutto merito tuo!
Hai fatto bene a menzionare il piatto di pasta, per settimane ne abbiamo sognato uno e adesso dobbiamo rifarci in Italia, sei il benvenuto In the Medulla.

Non mi resta che ringraziare i The Medullary Paralysis per essere stati così professionali, per la fiducia che hanno riposto nel mio lavoro… e ovviamente per avermi in qualche modo “esportato” in Cina!

China Tour 2010

Il manifesto affisso

China Tour 2010

The Medullary Paralysis assieme ad alcuni fans

Vi ricordo che i The Medullary Paralysis hanno un blog davvero interessante e sempre ricco di novità: themedullaryparalysis.com

DIPINGERE CON PHOTOSHOP – PENNELLO MISCELA COLORI

In questo week end mi sono sbizzarrito a sperimentare un potentissimo strumento presente in Photoshop CS5: il PENNELLO MISCELA COLORI.
Grazie a questo strumento si possono ottenere risultati strepitosi in pochissimo tempo.
Non sistratta di un semplice pennello. Infatti, non solo possiamo miscelare i colori come se avessimo un vero e proprio pennello e una tela su cui dipingere, ma addirittura possiamo trasformare in dipinto una foto scattata con una qualsiasi fotocamera.

Time Stand Still

1. originale 2. miscela colori 3. risultato finale

In questa immagine vi mostro i vari passaggi di lavorazione dell’immagine ed è evidente che lo strumento in questione è davvero potente! Certo bisogna munirsi di molta pazienza e curare i dettagli perchè il pennello miscela colori è “amabile ma traditore”. La difficoltà maggiore non è stata tanto nel ridipingere la foto quanto nel rendere morbidi i passaggi tra luci e ombre dando come risultato un effetto credibile.

Vi consiglio di dare un’occhiata a questi due interessanti video su AdobeTV: Painting in Photoshop part 1part 2

Un consiglio: se dovete utilizzare questo strumento non miscelate i colori direttamente sulla foto, ma create un nuovo livello e, nella barra delle opzioni in alto, cliccate “campiona tutti il livelli” così da avere un livello a parte da poter modificare, cancellare o rifare parti in qualsiasi momento vogliate senza essere vincolati dai limitati passaggi della “storia”.

Pennello miscela colori

Opzione "Campiona tutti i livelli"

Ora brevemente vi racconto perchè ho deciso di utilizzare questo strumento per il mio ultimo lavoro intitolato Time Stand Still: un angelo che dorme su una nuvola per rappresentare la quiete e il riposo, come se il tempo si fosse fermato… come fare a rappresentarlo con un fotomontaggio se l’unica foto di cui dispongo raffigura una statua di pietra? Beh, proviamo a rendere tutto come se fosse un dipinto! Certo, sarebbe stato curioso vedere una statua di pietra sorretta da una nuvola, ma forse invece di pace e quiete avrebbe dato l’impressione di un sonno pesante! Quindi il pennello miscela colori si è rivelato un alleato senza pari! Ovviamente è indispensabile l’utilizzo di una tavoletta grafica come ad esempio una Wacom Intuos 4.

Ecco il risultato finale.

Time Stand Still

Time Stand Still

Avrei piacere di ricevere qualche considerazione in merito a questo lavoro e anche dei suggerimenti e consigli utili sull’utilizzo di questo strumento (essendo la prima volta che lo uso)!

Questa immagine la trovate in dimensioni maggiori anche sul mio sito www.ithinkgraphic.com

IN TOUR CON I THE MEDULLARY PARALYSIS

Proprio in questi giorni è partito il “China Tour 2010″ dei The Medullary Paralysis.
Sono ormai mesi che mi affianco a questi validi musicisti per curar loro l’immagine e l’aspetto creativo delle loro pubblicazioni, quindi non posso non raccontare dell’ultima esperienza con loro: la realizzazione del manifesto del tour cinese.

Manifesto China Tour 2010

The Medullary Paralysis - China Tour 2010

Il clima con loro è sempre familiare; ci si mette a proprio agio davanti ad un piatto di pasta, si parte con l’allestimento del set fotografico e poi si inizia a “scattare”.

È stimolante lavorare con i The Medullary Paralysis perchè hanno sempre ben chiari i risultati che vogliono ottenere e li sanno condividere in maniera esauriente e senza mezzi termini. Per questo in pochi scatti siamo riusciti ad ottenere l’immagine ideale per questo manifesto!

The Medullary Paralysis backstage

The Medullary Paralysis - backstage

Ora non ci resta che aspettare il loro ritorno dalla Cina per farci raccontare qual’è stata la loro esperienza!

Vi consiglio caldamente di ascoltare i loro potenti brani sul loro MYSPACE

PROGETTARE UN’INSOLITA KEYTAR – Parte 1

Inauguro questo blog parlando di un progetto un po’ insolito per il mio tipo di lavoro, ma che sto seguendo con grande entusiasmo e soprattutto molta curiosità!

Non tutti sanno che si chiama KEYTAR, ma chi non l’ha vista almeno una volta nella vita? Si tratta di una tastiera che invece di essere suonata su un tradizionale cavalletto viene indossata con una tracolla come fosse una chitarra.
Questa però non è la solita keytar che siamo abituati a vedere! Guardate infatti la forma che ne sta uscendo durante la lavorazione.

costruzione di una keytar

costruzione della struttura della keytar

Legno di pino, un po di compensato, alluminio, ferro ed ecco che tagliando, fresando e sagomando ne esce un’atipica forma pronta per ospitare i 49 tasti e la relativa elettronica strappati da una vecchia tastiera midi!

La struttura della keytar

La struttura della keytar

Ma a questo punto in cosa consiste il mio lavoro?!
Beh, progettare una soluzione visiva che la renda accattivante e di impatto!

In partenza si pensava che una verniciatura nera sfumata verso il blu al centro potesse essere una soluzione interessante… troppo banale! Perchè non usare una base nera e sopra degli schizzi d’acqua per dargli movimento?
Ecco cosa ne è uscito fuori.

grafica applicata su keytar

layout grafico applicato sulla keytar

L’ispirazione viene direttamente da una mia creazione precedente, Anfrite – The Origin Of The Flood – che si può visionare nel mio sito di digital art www.ithinkgraphic.com.

Ma restate sintonizzati perchè chi ci vernicerà questa keytar è nientaltro che il famoso costruttore di chitarre e bassi Manne che presto incontreremo per definire il progetto.