DIGITAL ART: GAVIN HARRISON & 05RIC – THE MAN WHO SOLD HIMSELF

Uno dei miei tanti sogni nel cassetto? Lavorare a contatto con musicisti di fama mondiale che adoro realizzando l’immagine per i loro album.
Quest’anno il sogno si è realizzato con l’album The Man Who Sold Himself di Gavin Harrison e 05Ric per l’etichetta Kscope.

Gavin Harrison & 05Ric - TMWSH

The Man Who Sold Himself - Cover album

La cosa più entusiasmante è che Gavin Harrison lo seguo già da diversi anni essendo il batterista dei Porcupine Tree (e non solo), una delle mie band preferite da quando ho iniziato ad appassionarmi di musica.

TMWSH Matteo Rosin (ithinkgraphic)

Cover Image "TMWSH" by Matteo Rosin / Graphic design by Carl Glover

La collaborazione è iniziata nel febbraio scorso quando ho ricevuto una mail da Gavin chiedendomi di poter utilizzare per il suo nuovo album la mia illustrazione “The Man Who Sold Himself”. Ammetto che all’inizio sono rimasto veramente di stucco nel ricevere una richiesta di questo genere da un musicista che personalmente reputo uno dei migliori in circolazione… quasi non c’ho creduto, ma era tutto vero!
Il 27 febbraio l’album sarà disponibile nei negozi e già da adesso si possono acquistare le prime 500 copie autografate tramite il sito Burningshed.

Ma basta chiacchiere, godiamoci la performance di Gavin Harrison al David Letterman Show!

In questo video Gavin e 05Ric parlano di TMWSH.

Qui invece potrete ascoltare un’anteprima dell’album.

Ringrazio di cuore Gavin Harrison e 05Ric per l’opportunità che mi hanno dato dando il mio piccolo contributo per la realizzazione di questo splendido album!

POSTER ART: IL FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA X RITE E SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS

Nell’aprile 2011 la Scuola Internazionale di Comics entra in contatto con l’azienda leader mondiale X-Rite grazie al preziosissimo aiuto di Claudio Marconato (Adobe Certified Instructor).
Le cose sono andate così: durante il mio primo anno di docenza nella Scuola Comics ho sperimentato l’utilizzo degli strumenti X-Rite in mio possesso quali Color Munki e Color Checker Passport. Esperimento riuscito! Gli strumenti sono risultati efficaci e piuttosto indispensabili per le mie lezioni e quelle dei miei colleghi.
A questo punto sono entrato in contatto con X-Rite per chiedere una possibile collaborazione e una fornitura di materiale a scopo didattico. Sono rimasto stupito dalla disponibilità e dall’interesse dimostrato fin da subito da X-Rite nei confronti della scuola al punto di fornirci non solo numerose attrezzature a scopo didattico (mazzette Pantone, Color Munki Display, Color Checher…) ma anche proponendo un contest per la realizzazione di una serie poster lasciando agli alunni piena libertà nell’interpretare artisticamente l’azienda X-Rite.

Ecco un estratto del comunicato stampa che sta popolando la rete:
“X-Rite ha accettato di fornire il materiale alla scuola, proponendo al tempo stesso il contest: un modo divertente e pratico per far familiarizzare i ragazzi con le soluzioni donate alla scuola. L’idea è stata molto ben accolta e quindi inserita e sviluppata nel nuovo anno accademico, iniziato a ottobre 2011, all’interno del programma didattico. [...]“

“I ragazzi del II° e III° guidati da Rosin e Sebastian Cudicio, hanno individuato in primo luogo le caratteristiche e i vantaggi chiave dei prodotti X-Rite, ad esempio la versatilità, la semplicità d’uso, l’affidabilità, e quindi ad utilizzarli nel linguaggio grafico scelto.
“Su queste basi gli studenti hanno quindi cercato di creare un messaggio che puntasse di più alle emozioni, in fondo parliamo di colori, che sono emozioni essi stessi, arrivando così a un’elaborazione artistica della comunicazione commerciale già veicolata da X-Rite e Pantone. La libertà d’interpretazione era assoluta e la funzione dei docenti che hanno supportato i ragazzi è stata soprattutto quella di aiutarli a cercare e trovare la tipologia espressiva più idonea per esprimere le loro tante idee creative”, afferma Rosin. [...]“

Su Draft.it è possibile leggere il comunicato stampa completo.

Sono arrivati ben 44 elaborati!!!
Ora non ci resta che congratularci con tutti i partecipanti e goderci gli elaborati dei 5 vincitori del contest.

X Rite contest Elena Rosa

Elena Rosa - prima classificata

X Rite contest Claudia Breda

Claudia Breda - seconda classificata

X Rite Mattia Mesaglio

Mattia Mesaglio - terzo classificato

Poster X Rite Camilla Bosello

Camilla Bosello - quarta classificata

X Rite contest Riccardo Bao

Riccardo Bao - quinto classificato

DIGITAL ART: CONTACT – IL REGNO

Quando si tratta di collaborare con band musicali per la creazione di artwork raramente mi capitano gruppi che non siano rock, metal, progressive (come Soulpit, The Medullary Paralysis, The Meaning Under) ecc… non che la cosa mi dispiaccia!
Questa volta sono stato contattato dal tastierista/pianista Andrea Pavanello con il quale è nata una florida collaborazione per la realizzazione della copertina del suo primo album solista “Contact – Il Regno”.

Contact - Il Regno

Contact (cover)

Non essendo il mio un blog che recensisce musica preferisco non dilungarmi parlando del contenuto del cd, ma piuttosto vorrei mostrare alcuni step di lavorazione che mi hanno permesso di creare le parti più complesse di questo artwork come ad esempio l’albero.

Eh già… l’albero è stata una bella sfida. Non è di un albero comune che si è parlato mentre Andrea mi raccontava il concept dell’album, ma bensì di un albero fantastico, surreale, che emerge dalle acque del mare.
Ovviamente trovare alberi el genere da fotografare (in questa stagione poi…) o da comprare da stock era già in partenza un’impresa ardua, così ho optato per la soluzione “fai da te”.
Ho preso due foto che mi sembravano adatte allo scopo e ho iniziato a “potare” e ricomporre in Photoshop fino ad ottenere il risultato che vedete.

costruzione albero

costruzione albero

Contact - Il Regno

Particolare della copertina

Questa volta è stato davvero complesso sia il lavoro di interpretazione del concept album sia l’elaborazione stessa dell’immagine, ma sono molto soddisfatto del risultato!

Andrea Pavanello Contact

POSTER ART: THE PASSAGE

Da pochi mesi ho cambiato casa e ora che finalmente tutto è “al suo posto” bisogna riempire qualche parete.

Adoro i quadri, ma la mia casetta non è così grande da ospitare tutto quello che vorrei. Ho pensato che in entrata ci volesse qualcosa che possa mettere a proprio agio amici e parenti, con colori caldi ed evocativi e con un soggetto che richiami positività.

Allora ho pensato a questo concept: The Passage.

The Passage Digital art

The Passage

Tecniche usate? Sempre il buon vecchio Photoshop e l’ormai inseparabile tavoletta grafica Wacom!

Qui a seguito alcuni dettagli.

The Passage particolare

The Passage particolare

The Passage particolare

BIENNALE DI VENEZIA: IL WORKSHOP SULLA POST-PRODUZIONE FOTOGRAFICA

Uno dei sogni che ho messo nel cassetto in questi ultimi anni è quello di poter partecipare attivamente ad un importante evento come quello della Biennale di Venezia.
Proprio l’altro ieri, mercoledì 14 settembre, questo piccolo sogno si è avverato grazie ad una serie di workshop organizzati dal team di Neoludica (Debora Ferrari e Luca Traini) in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics.

I workshop si sono svolti il 12, 13 e 14 settembre al Palazzo Candiani di Mestre dai docenti di fumetto, illustrazione e grafica pubblicitaria della Scuola Comics. Le tematiche affrontate sono state le metodologie per la progettazione e realizzazione di un fumetto (Stefano Tamiazzo, Francesco Frosi, Antonio Menin), le metodologie e i principi pittorici applicati alla game art (Vittorio Bustaffa, Angelo Bussacchini, Pierluigi Ongarato) ed infine i rapporti tra fotografia e grafica nella produzione di game art e comunicazione visiva (Matteo Rosin, Lorenzo Scaldaferro).

Neoludica - Scuola Internazionale di Comics

Ora però vi racconto come si è svolto il workshop tenuto da me e dal docente di fotografia Lorenzo Scaldaferro!

Il tema che abbiamo proposto riguardava la post-produzione fotografica in stile “cinematografico” ovvero riproporre gli stili adottati nella produzione di immagini e locandine dei film.
Ma quali film? Beh, per restare in tema “fumetti” e “art is a game” abbiamo pensato a film ispirati a videogiochi e fumetti, in questo caso HITMAN e SIN CITY (chiaramente rinominati per via dei diritti).

All’interno della sala conferenze del Palazzo Candiani Lorenzo ha allestito un set fotografico con tanto di luci e fondale per immortalare in diretta i soggetti che poi sono stati post-prodotti da me in Photoshop CS5.

Neoludica workshop

Durante la dimostrazione sia io che Lorenzo non abbiamo perso l’occasione per coinvolgere sotto vari aspetti i presenti; abbiamo raccontato il nostro percorso lavorativo e l’esperienza di docenti della Scuola Comics e soprattutto abbiamo chiesto dei volontari (Alessia, Marco e Luca) che si prestassero a diventare i personaggi di un film!
Ovviamente durante la lavorazione abbiamo svelato con piacere alcuni trucchi del mestiere, come posizionare le luci di un set fotografico, qualche dritta su come usare metodi di fusione in Photoshop per ridisegnare le luci e le ombre, gli oggetti avanzati, l’utilizzo della tavoletta grafica e altro ancora.

La giornata è filata liscia, senza intoppi e con molto entusiasmo sia da parte nostra che dei presenti.
Ringrazio di cuore i simpatici Alessia, Marco e Luca che si sono prestati ad essere “post-prodotti” e che hanno reso più appassionante questo workshop”.

Voglio inoltre ringraziare gli sponsor che ci hanno supportato per questo importante evento: NIKON per averci fornito l’ammiraglia D3s e il sistema di trasmissione file WT4, WACOM per le meravigliose tavolette grafiche Intuos 4 e Cintiq, X-RITE per gli ottimi strumenti di calibrazione per fotocamera e monitor.

I risultati del workshop? Eccoli!!!

Neo City

Neo City, ispirato allo stile delle locandine di Sin City

Game Over

Game Over, ispirato al personaggio di Hitman

Game Over

Game Over, ispirato al personaggio di Hitman... ma al femminile!

… dimenticavo… ovviamente si tratta di armi finte!!!

SCUOLA COMICS: I PRIMI 110 DIPLOMATI

In un articolo pubblicato ad ottobre scorso vi raccontavo l’inizio della mia avventura come docente presso la sede di Padova della Scuola Internazionale di Comics.
Ora l’anno accademico è finito e i risultati devo dire che sono stati oltre le mie aspettative. Di momenti memorabili ed emozionanti ce ne sono stati molti ed elencarli tutti sarebbe davvero impegnativo, ma vale la pena sottolineare alcune delle grandi soddisfazioni che la Scuola di Comics mi ha portato.

Prima di tutto sono entrato a contatto con molti giovani motivati e talentuosi che hanno saputo mettermi alla prova in maniera del tutto costruttiva. Alla fine dell’anno molti sono venuti a ringraziare me e il resto del corpo docenti per quello che gli abbiamo insegnato, ma io mi sento in dovere di ringraziarli perchè le loro mille domande spinte dalla curiosità e il loro entusiasmo nei lavori svolti, mi hanno dato la possibilità di crescere nel sia lavoro che nei rapporti umani.

Non meno arrichente è stato lavorare a stretto contatto con tutti gli altri docenti, sia quelli di grafica (Sebastian, Valeria, Lorenzo, Marco, Simone, Sonia) che gli artisti dei corsi di fumetto, illustrazione e cinema d’animazione.
Lo scambio che c’è stato con questi docenti è stato, nel mio lavoro, un punto di svolta importante e inoltre sono nate nuove importanti collaborazioni.

Il 2011 è anche l’anno dei primi 110 diplomati dall’apertura della sede di Padova della Scuola Internazionale di Comics e per questo è stato dedicato un bell’articolo a tutta pagina sulla Difesa del Popolo che riporta interviste ai docenti Vittorio Bustaffa (illustrazione), Antonio Menin (fumetto) e al qui presente Matteo Rosin. Nella seconda parte dell’articolo ci sono delle interviste fatte a tre alunni che si sono diplomati quest’anno.

Difesa del Popolo - Scuola Comics Padova

Articolo Scuola Comics di Padova

Se volete leggere l’articolo completo lo potete scaricare in formato PDF.

FOTOGRAFIA: THE STRANGE HABIT è…

… un villaggio che continua a popolarsi di tante creature. Esseri selvaggi, pittoreschi, romantici, giovanili, friabili con baffi e charme. Creature che, nella propria vita, covano dei sogni e dei desideri. Questo, per voi, è il momento di sputare il rospo e di mettervi in gioco! [...]

Dietro al progetto The Strange Habit ci sono Federica e Simone che corrispondono ad una vera e propria vulcanica coppia di creativi (oltre che di stimati amici)!!

Può sembrare contorto e bizzarro, ma lo scopo di The Strange Habit vuole essere quello di catturare creativamente la creatività delle persone.
Se pensate sia facile vi sbagliate di grosso! I nostri due “strani eroi” ci regalano emozioni e non semplici virtuosismi fotografici. Catturano con grande sensibilità il carattere, l’espressività e l’emotività del soggetto immortalato.

Ora non posso che condividere con voi alcune delle opere di Federica e Simone!

The Strange Habit

The Strange Habit

The Strange Habit

The Strange Habit

The Strange Habit

The Strange Habit

SALI… IN ZUCCA: SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LE SMART DRUGS

Il team di Sinfonia Lab, in collaborazione con Gip (Le Iene), ha realizzato una campagna di sensibilizzazione, destinata ai giovani, contro l’utilizzo delle Smart Drugs, conosciute anche come le “droghe furbe”.

L’intento è quello di coinvolgere i ragazzi parlando il loro linguaggio, utilizzando una chiave ironica e a tratti cinica che risulta molto efficace.

Maggiorni informazioni le potete trovare sul sito www.smartblog.it.
Vi consiglio in particolare di partecipare allo “Smart Game”… è davvero molto coinvolgente!

Ringrazio Sinfonia Lab per avermi ancora una volta coinvolto (in questo caso come fotografo di scena) in un progetto davvero entusiasmante e ricco di sorprese!!

Ecco un paio di foto del backstage!

Gip

Sali... in zucca - backstage - Gip

Sali... in zucca - backstage

Sali... in zucca - backstage - Luca e Daniel

Sali... in zucca - backstage

Sali... in zucca - backstage - Daniel, Luca, Gip, Enrico

Sali... in zucca - backstage

Sali... in zucca - backstage

INFOGRAPHIC: PATRIZIA PEPE – WHAT WENT WRONG

Progetto insolito che mi sono trovato a sviluppare negli ultimi giorni. Insolito almeno per me!

Si tratta infatti di un infographic e il tema in questione è Patrizia Pepe, la crisi nei social media.
Di notizie sull’argomento “Patrizia Pepe nei social media” ce ne sono a tonnellate e quindi non è mio compito (e nemmeno mia competenza) fare considerazioni sull’accaduto.
Quello che mi interessa mostrarvi è come una serie di dati, numeri, statistiche possono essere tramutati e resi più facilmente leggibili sintetizzandoli in grafica dandogli anche un aspetto accattivante.

Innanzitutto è bene capire ed aver chiaro il brief (questo vale per ogni lavoro si svolga, dal più semplice al più complesso). Una volta “afferrato il concetto” bisogna considerare che l’infographic, nella maggior parte dei casi, è sviluppata verticalmente e quindi i contenuti devono essere ben equilibrati e ben distribuiti in modo che la lettura dei dati e dei singoli argomenti tratati non risulti difficile. L’infographic dev’essere ben leggibile.

Successivamente è bene individuare le tipologie di carattere tipografico da usare. Sembra una banalità, ma ci sono font che si “fanno leggere” e altri no. Un consiglio: se scegliamo una font che comprende all’interno della sua famiglia anche le varianti condensed allora siamo facilitati visto che in un certo modo siamo limitati in larghezza. Io ad esempio ho utilizzato l’Univers LT Std, ma è ottimo anche l’intramontabile Helvetica Neue! Per i titoli ho usato il Forte MT Std.

I dati tecnici tramutati in grafica mi sono arrivati con estrema precisione e puntualità dal Team Digital di Patrizia Pepe in vari formati, excel, word, html, svg.

Altra cosa importante da considerare è l’uso dei colori. I colori ci aiutano nella lettura e distinzione degli elementi, nella loro riconoscibilità e chiarezza. Evidenziare un indice di gradimento con un gradiente che ne indica l’intensità anche in termini visibili e di cromia non è così scontato. Insomma risulta più chiaro che il 13 Aprile è stato il giorno più “hot” per i tweet e i re-tweet se lo evidenziamo con un colore più forte!

Mi sono inoltre divertito a ricreare uno sfondo grigietto un po’ vignettato con una leggera texture di carta ruvida per intensificare l’impatto grafico pur mantenendo chiara la leggibilità dell’infographic. Per dividere gli argomenti trattati ho inserito delle leggere sfumature che fanno sembrare questo “foglio” piegato.

Ma alla fine con che software si possono creare questi infographic? Beh, con la coppia infallibile ADOBE ILLUSTRATOR e ADOBE PHOTOSHOP!

Ora basta con le chiacchiere, vediamo questo infographic!

Infographic Patrizia Pepe What Went Wrong

Infographic Patrizia Pepe

Come sempre, se avte consigli e considerazioni fatevi avanti!!!!

CANON 100mm f/2,8: SODDISFAZIONI MACRO-SCOPICHE!

A volte la natura ci sorprende con effetti speciali strepitosi ben visibili come tramonti, aurore boreali, paesaggi insoliti ed affascinanti, ma a volte non facciamo troppa attenzione a quello che non vediamo o che spesso calpestiamo.

Senza volermi paragonare ai grandi fotografi del “microcosmo” posso però dire di essere enormemente soddisfatto dei risultati ottenuti con il mio nuovo obbiettivo CANON 100mm MACRO f/2,8 L.

Canon 100mm Macro

Canon 100mm Macro f/2,8

Così il week end scorso mi sono armato della mia fedelissima CANON 7D con agganciato il nuovo giocattolino e sono andato in cerca di tutto quello che era possibile avvicinare e immortalare tutto ciò che fosse più piccolo di un dito mignolo e di quanto la natura ci offre di piacevole all’altezza dei miei piedi.

Lucertola Canon 100mm Macro

Canon 100mm Macro - f/5,6 - 1/500 - iso 100

Non è mia intenzione fare una recensione di questo obbiettivo, di argomenti e test ben fatti in rete se ne trovano a decine. Vale la pena però condividere i risultati che si possono ottenere con un ottimo obbiettivo e… un discreto occhio!

Per dirne una… non mi ero mai soffermato ad osservare bene un fiore e notare che ogni petalo è pieno di dettagli e trame così particolari!

Fiore Canon 100mm Macro

Canon 100mm Macro f/3,2 - 1/200 - iso 100

Anche dei semplici sassi possono essere gradevoli quando assomigliano ad un omino!

Sassi Canon 100mm Macro

Canon 100mm Macro f/3,5 - 1/60 - iso 400

Questi sono i miei primi test fatti con il Canon 100mm Macro f/2,8 L e posso ritenermi davvero soddisfatto dell’acquisto!
Qualcuno di voi ha da darmi qualche consiglio sull’utilizzo di questo obbiettivo? Magari nell’ambito della ripresa video!

Ehm… scusate l’ignoranza, ma qualcuno mi saprebbe dire che insetto è questo?!?!

Insetto Canon 100mm Macro

Canon 100mm Macro f/4,0 - 1/1000 - iso 400